Vivian Maier, la bambinaia con la passione per la fotografia

La scoperta di questa incredibile fotografa si deve al giovane John Maloof, che nel 2007 mentre stava raccogliendo  informazioni per la sua ricerca su Chicago, la sua città, incappò quasi casualmente in un’asta contenente scatoloni appartenuti a una bambinaia. In mezzo a abiti, cappelli e cianfrusaglie, Maloof scoprì un numero considerevole di negativi e rullini ancora da sviluppare. E fu così che venne a conoscenza  del mondo fino ad allora segreto di Vivian Maier, una bambinaia  che tra gli anni 50 e gli anni 70 ha scattato nei suoi giorni liberi moltissime fotografie tra Chicago, la città dove appunto viveva,  New York e Los Angeles.
 Maloof da quel momento si appassionò al lavoro della Maier, e cominciò a svolgere  una grande attività di
ricerca e divulgazione della sua opera fotografica, organizzando mostre in tutto il mondo per mostrarne il lavoro. Vivian, che utilizzava per realizzare le sue foto una macchina fotografica Rolleiflex e un apparecchio Leica IIIc, aveva infatti scattato un numero considerevole di fotografie, molte delle quali non erano neanche mai state sviluppate.

Vivian Maier naque a New York nel 1926 da madre francese e padre austriaco. In giovane età con la madre fece ritorno in Francia, dove vissero insieme a un ‘amica della madre, Jeanne Bertrand, che era una fotografa di discreto successo, che insegnò a Vivien tutto quello che poteva esserle utile sulla fotografia.
Nel ’38 madre e figlia tornarono a New York, e dopo un brere viaggio in Francia per vendere delle proprietà immobiliari, il cui ricavato servì ad aquistare la sua prima attrezzatura fotografica professionale, nel 1956 si stabilì definitivamente a Chicago. fu lì che cominciò la sua atticità di bambinaia, e insieme di fotografa, sviluppando i suoi scatti in una camera oscura ricavata dal suo bagnetto personale.
Vivian morì nel 2008 a causa di una caduta accedentale sul ghiaccio, e non seppe mai che il suo talento stava finalmente avendo la notorietà che meritava. Negli ultimi anni della sua vita aveva avuto delle difficoltà economiche, superate solo grazie all’aiuto della famiglia presso cui aveva lavorato per 17 anni, ma nel mentre molte sue cose, come per esempio i famosi rullini trovati dal Maloof, erano andate all’asta.

Ho avuto la fortuna di visitare la mostra sulla Maier che si tiene negli spazi di Forma Meravigli a Milano, aperta fino al 31 Gennaio. Vivian è estremamente moderna nel suo modo di scattare, potremmo definirla un’antesignana dello street stile.  Cattura persone comuni, donne uomini e bambini, fermandoli nell’attimo, in uno sguardo, in un movimento. La forma urbana dialoga con i personaggi, i muri parlano, le città di New York, Chigago e Los Angeles sono protagoniste tanto quanto le persone che le viviono.
Vivian fotografa anche se stessa molto volte, attraverso gli specchi, che sono quasi una costante nelle sue foto, quasi che attraverso le immagini riflesse di se stessa e del mondo stesse cercando la vera essenza  nascosta delle cose. In questo possiamo anche dire che fu la prima a scattare dei selfie, anche se nel suo caso sono selfie d’autore.

Se siete interessati a saperne di più, ecco alcuni link: www.vivianmaier.comwww.findingvivianmaier.com
https://www.facebook.com/photographervivianmaier

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One thought on “Vivian Maier, la bambinaia con la passione per la fotografia

  1. is correct…so you feel a streetcar line is of great need huh?Maybe I missed something …for what retail st#&0sro823e;guess they built some things I haven’t seen yet…fill us in.

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