HOW TO WEAR VINTAGE FABRIC EDITION: TARTAN, PIED DE POULE, PRINCE DE GALLES:

Mie care ragazze colgo l’occasione in questa rubrica per fare un pò di chiarezza su questi tre tessuti che dopo anni di semi-dimenticatoio sono tornati alla ribalta, conquistando vetrine, pagine di giornali e ovviamente post nei fashion blog di tutto il mondo.
Infatti questi  tessuti hanno vissuto altri periodi d’oro oltre al nostro,e senza altro indugio cominciamo da uno dei nostri preferiti: il Tartan.
Il Tartan come tutte sapete deriva dalla stoffa utilizzato in Scozia per il Kilt. Non si sa esattamente a quando risale l’origine di questo tessuto, ma fu nel XVI secolo che  il tartan scozzese assume le
caratteristiche di oggi e diventa un simbolo di identità nazionale La distinzione dei
tartan in connessione alle diverse famiglie è un’istituzione più 
moderna e origina dal fatto che i clan utilizzavano il tartan caratteristici  della zona
dove erano presenti.
Ma arriva ai nostri giorni non solo negli anni novanta con il grunge, come tutti noi sappiamo, ma già negli anni 50 e 60 negli abitini, e nei ’70, dove il kilt viene indossato dalle ragazze con calzettoni bianchi e collant colorati, e anche cappotti, blazer e pantaloni in questo tessuto, passando poi per la ribellioner del  punk ’77 e finalmente agli anni ’80.

’50 dress

’60 dress

’70 dress

’70 trousers

’70 plaid skirt
’80 dress
punx ’77 style

Il pied de poule viene anch’esso dalla Scozia, è un tessuto di lana prevalentemente in bianco e nero, le sue origini sono però sconosciute. Ha avuto in&out nella storia della moda, sicuramente un ritorno di fiamma durante gli anni ’60 e ’70, utilizzato per abiti, cappotti, gonne pantaloni e anche accessori.

’60 coat
’40 ’50 coats

’80 skirt

Il prince de galles è anche lui un tessuto in lana originario dell’inghilterra che prende il nome dagli eredi al trono che usavano spesso indossarlo. Anche questo è un tessuto che è comparso in diversi periodi, sia nella moda maschile che femminile

’60 dress

’40 jacket and skirt

’80 dress
60 jacket
’40 dress

’80 trouser

 Per oggi è tutto, spero come sempre di esservi stata utile!

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HOW TO WEAR VINTAGE: COAT EDITION

Ciao care le mie figliole, anche se qui ci sono ancora 20 gradi e sembra settembre, in realtà novembre è  alle porte e presto verrà un freddo becco. Inutile negarlo.

E quindi?? Come quindi, è tempo di CAPPOTTI!!!!
Correremo tutte appena cala la colonnina di mercurio a comprare quel favoloso cappotto di Zara misto lana Plaid pattern!
Ma chiediamoci, da dove viene la tendenza degli over coat di quest’anno? Come si è evoluto questo capo cos’ importante nel corso dei decenni?
E qui allora di seguito una carrellata di modelli che ci stupiranno per la loro modernità e vi faranno dire: ma dai sembra quello di Celìne!

Nei favolori anni ’20 i cappotti erano over, spesso con un solo bottone, bavero avvolgente, lunghi a metà polpaccio.
 Negli anni ’40 si sa le spalle si evidenziano, la figura si fa più
strutturata, il cappotto può essere o molto avvitato con doppio petto, o
morbido e ancora over, ma il colletto sarà comunque ampio e importante,
spesso o con pelliccia o con tessuto a contrasto.

 Negli anni ’50, chi non ricorda Marilyn Monroe nei suoi cappottini con
il collo di pelliccia? La forma è sempre over oppure avvitata, i bottoni diventano
protagonisti, l’abbottonatura si chiude però al collo,salendo a volte fino al mento e il colletto
diventa più piccolo e spesso in pelliccia.

Il ’60, decade delle Modette, dove gli orli si accorciano e le fantasie diventano azzardate, optical e geometriche. Sempre importante il bottone, la linea è svasata non troppo avvitata e sopra il ginocchio, lAbbottonatura sempre fino al collo ma il colletto più discreto.

Negli anni ’70 la vita si strizza, l’orlo si allunga di nuovo e la fantasia plaid fa la sua comparsa, così come la pelle o lo scamosciato, e il bavero si fa di nuovo importante e di taglio quasi maschile. La figura è minuta, perfetta con i pantaloni a zampa o i lunghi stivali di pelle con il tacco quadrato. Io li adoro.

Gli anni ’80 molte di noi li ricordano bene, spallina imbottita e oversize

Spero che vi sia stato utile, alla prossima!!

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il mio blog su je veux magazine

I ragazzi di Je veux magazine fanno davvero un bellissimo lavoro: oltre a essere un bellissimo e aggiornatissimo magazine, dà la possibilità a noi blogger di presentarci, noi e il nostro blog, e quindi farci conoscere un pò meglio.
Ecco il mio articolo qui, speri vi piaccia, e in anteprima alcune foto presenti nell’articolo.

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