Teddy girl fashion style: who want to be a rebel?

Negli anni ’50 nasce il movimento dei Teddy Boy, il primo vero e proprio movimento giovanile che possa definirsi ‘sottocultura’. Il movimento dei Teddy Boy, che nasce a Londra per diffondersi presto in tutta l’Inghilterra, era legato al mondo del Football, delle risse e dell’altro tasso alcolico. La musica è il Rock and Roll che viene dagli Stati Uniti, ed è sicuramente il manifesto di una gioventù che si ribella ai valori delle passate generazioni.

Le Teddy girl erano le ragazze che seguivano il movimento, e il loro look era aggressivo, vagamente Tomboy, innovativo e molto glam, tanto che ritroviamo tracce di questo stile in tutti gli anni a venire. Blazer, pantaloni maschili e camicie bianche, e una grinta da vendere.

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back in the 1983

Inutile negare che gli anni 70 siano tra i miei preferiti, ma per questo outfit sono saltata direttamente nella macchina del tempo dritta ai primissimi anni 80. Quelli in cui le spallone imbottite non avevano fatto ancora la loro comparsa, ma le estrosità dei primi anni settanta si stemperavano verso una vena country di camicette stile coloniale e rigore da inizio secolo.
Il pezzo forte è sicuramente la gonna pantalone in lino, color avorio, vintage dell’epoca, che ha un sapore vagamente coloniale. L’ho abbinata con una camicia a quadretti stile provenzale, e con accessori in ecosuede che ben si abbinano al periodo di riferimento.

Gonna-pantalone: vintage
camicetta: Zara
Scarpe e borsa: Zara

I don’t deny that seventies era was always my fav, but this outfit is jumped straight from the early eighties. Before the big shoulder but after the optical pattern, when the farm-style and the old siecle mood was the inspiration.

The skirt pants is the beginnig, original vintage from this period, colonial mood for the linen and the avorio colour. The blouse in small check in provenzal style, and the shoes and bag in ecosuede are perfect for this late seventies early ’80!

skirt pants : vintage
blouse, shoes and bag: Zara

Location: Rimini

All photos by Nara Zafferri

 

 

 

 

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HOW TO WEAR VINTAGE: WEAR HATS OR NOT?

Cappelli si cappelli no, questo è il problema. Al giorno d’oggi, soprattutto il Italia, i cappelli hanno più che altro una funzione pratica, indossiamo berretti di lana nella stagione fredda per ripararci, ma abbiamo perso il piacere di indossarli per puro vezzo.

Abbiamo tutte subito però il fascino delle  flappers,  con i loro cappellini a cloche, e avremmo tutte voluto essere  almeno per una notte invitate alle feste del Grande Gatsby, o avere il fascino di Angelina Jolie in Changeling.

Angelina Jolie in Changeling
cute cloche from Etsy
vintage cloche

Eppure fino agli anni 60 nessuna signora che si rispettasse sarebbe uscita senza il suo cappellino, spesso abbinato nel colore ai guanti e alla borsetta, con i capelli in piega perfetta che uscivano ai lati del viso in morbide onde.

Negli anni 60 con la rivoluzione del pret a porter, i capelli cotonati, le pettinature gonfie e le gonne corte, il cappellino venne ripudiato soprattutto dalle giovani, che incarnavano proprio nel suo uso tutto quello a cui si volevano ribellare con il nuovo look e con la nuova musica.
Ma le signore indossavano ancora il cappellino soprattutto il ‘tamburino’.
Negli anni 70 tornano i cappelli a tesa larga e prendono piede i turbanti, direttamente dagli anni 20, in mille fogge e colori, abbbinati alle tute super aderenti in viscosa, perfetti con le chiome riccissime e vaporose come si usava in quel periodo.

Il cappello è un accessorio che oltre a essere utile ci regala un look davvero particolare, ci regala personalità e basta scoprire quello più adatto alla forma del viso e alla pettinatura che abbiamo e il gioco è fatto.
Tra l’altro può essere molto utile nei temutissimi badhairday, se il vostro capello è ribelle e ingestibile ecco allora che un copricapo vi risolve subito il problema.

Se vi siete lasciate tentare dall’aquisto di questo accessorio ecco alcuni suggerimenti di brand che eccellono nella manifattura artigianale:

DONIA ALLEGUE

http://www.doniaallegue.com/

SINE MODUS-MILANO

http://www.sinemodus.it/

SINE MODUS-MILANO

http://www.sinemodus.it/

ALTALEN
Ed ecco alcuni spunti dallo street style, sempre un ottima fonte di ispirazioni nel caso fossimo colte dal dubbio!

Et last but not least, eccomi con un paio dei miei cappellini retro style!

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