Blow up e lo spirito della ‘Swinginlondon’ attraverso gli occhi di Antonioni

Era il 1966, gli anni della famosa Swingin’London, delle modelle in cortissimi abitini, colori sgargianti, della moda del color bloc, forme ad A e frangette sbarazzine.

Un mondo in cambiamento, una gioventù inquieta e annoiata, quella fotografata da Antonioni in questa pellicola. Antonioni è un regista particolare, i suoi film non sono mai facili, io tendo a dire che i ti lasciano sempre con una sensazione di inconcludenza, ma di certo nessuno meglio di lui sa evidenziare il vuoto in cui  i rapporti umani si dissolvono, sia quelli tra uomo e donna ma anche i rapporti in generale, la superficialità in cui spesso la nostra vita si lascia scivolare.

Ma se il film di per sè è comunque interessante da vedere, lo è a maggior ragione se amate la moda. Il protagonista del film è propio un famoso fotografo di moda, e ci sono dei camei delle più famose modelle del tempo, da Veruska Von Lendhorff che interpreta se stessa, Jill Kennington, Melany Hampshire, Gillien Hills, per non dimenticare un’esordiente Jane Birkin e Vanessa Redgrave giovanissima in un perfetto London look con camicia a scacchi e gonna di jeans a vita alta. Assolutamente da copiare.

 

 

blow up poster

blow up
Jane Birkin, David Hemmings
blow up
Vanessa Redgrave

 

 

david Hemmings & Veruska
blow up
David Hemmings
il famoso ‘amplesso fotografico tra Hemmings e Veruska

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l'angolo dello sconsiglio: occhio alle lunghezze

Mie care smandrappone, ecco a grande richiesta (ma di chi???) il ritorno della rubrichetta dello sconsiglio.
Questa volta voglio mettervi in guardia da un errore in cui spesso cadono anche le più esperte, cioè il controllare le lunghezze. Cosa intendo dire con questo? Noo sciocchine non parlo di ‘quella lunghezza’ , non tengo una rubrica di educazione sessuale, parlo delle proporzioni che gli abiti devono avere tra di loro e considerando la vostra fisicità.
Alcune cose sono ormai banali e conosciute da tutte, ma alcuni capi ancora mettono a dura prova. I cappotti per esempio. I cappotti corti e avvitati stanno bene praticamente con tutto, ma per  i cappotti lunghi e quelli over, meglio seguire alcune regole, a meno di non essere Katharine Hepburn!
Con i cappotti lunghi meglio indossare leggings o pantaloni slim, ok la scarpa bassa ma se siamo petite, meglio con una gonna più corta dell’orlo del cappotto in modo da far spuntare le caviglie, eviterà di farvi sembrare un fagotto! Ottimi i jeans stretti e il tronchetto, danno un’aria casual ma mantengono le proporzioni, tronchetto con gonna solo se la gonna è corta come o meno del cappotto.

LONG COAT FROM THE ’70

K- HEPBURN IN MAN STYLE

Nel caso del cappottino corto e over, sempre ottimi i jeans o pantaloni slim, nel caso di abitini o gonne, meglio se lunghi come il cappottini o pochissimo di più, perfette sia le pump che gli stivali, i tronchetti solo se avete gambe slanciatissime. Benissimo sia le calze nude, ma sbizzarritevi anche con calze colorate, bellissimo l’effetto della calza color che spunta direttamente dal cappotto.

E adesso un punto dolente…..che cosa metto sui pantaloni palazzo? Ci stanno piacendo molto, ma avrete notato che con i cappotti over infagottano anche un grissino. E anche qui ci aiuta il passato, per cui via a giacche sfilate e a mezza coscia, giacche di taglio maschile, o in modo molto moderno il bomber!

Gli stivali quest’ultima stagione sono passati un pò in sordina, ma tutte noi li amiamo perchè d’inverno ci tengono tutte caldotte. ma anche loro ci tendono delle trappole accorciandoci a tradimento la figura.
Ecco come salvarci, con gli shorts, di grande tendenza, come ci insegna Jane Birkin, con le minigonne con calze in lana se abbiamo gambe snelle, con i pantaloni slim e in nostro adorato Parka.

JANE BIRKIN

Difficile è indossarli con le midi skirt, era di gran moda negli anni ’70, ma io non ve lo consiglio, ci vuole la fisicità e il look giusto, il rischio di sembrare una zitella attempata è sempre dietro l’angolo!

spero di esservi stata d’aiuto

all the images are from Pinterest

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MyPersonalStyle: Sara

In questa rubrica intervisterò ogni
volta una ragazza diversa, non necessariamente una blogger, solo una
ragazza come noi che vive nel mondo vero e ama la moda.
E voi mie
lettrici siete invitate a confrontarvi con lei, con apprezzamenti o
eventuali consigli e opinioni.
Oggi è il turno di Sara, che si è trasferita a Londra e lì lavora come blogger e fotografa.La conosco da un pò di anni e il suo stile mi ha sempre colpito per la personalità, il suo saper mischiare trend diversi sempre in modo riuscito e mai pacchiano, e non mi ha stupito scoprire la strada cha aveva intrapreso nella moda. Ma chi meglio di lei può spiegarvi il suo percorso!

Mi chiamo Sara e sono una fotografa. Sono nata  in Italia, ma ho scelto Londra come casa. Da
qui collaboro con varie riviste come Grazia, NSSmag, Style.it, lavoro ai miei
shooting ed sempre qui che aprirò, il prossimo mese, il mio concept store
“Portamento”, per dare uno spazio fisico a tutto ciò che amo. Ho
anche un blog, www.thatsmellaftertherain.blogspot.co.uk,
dove pubblico le mie fotografie, e raccolgo il “mio mondo”, dalla
moda, ai viaggi alla musica. Il mio diario per immagini, insomma.

 -da quanto tempo hai un blog e ti occupi di street style?
 Ho iniziato il mio blog da quasi due anni ed ho
iniziato ad avvicinarmi allo street style, più o meno da quel momento.
 -come ha cambiato la tua vita questa esperienza?
 Non so se il blog ha cambiato la mia vita, ma di sicuro
mi ha permesso di mostrare a più persone il mio lavoro.  Avevo bisogno di un “luogo” dove
raccogliere tutte le foto, gli stimoli, l’ispirazione raccolta negli anni. Il
mio blog è quello che vedo tutti i giorni, quello che mi piace, è una
“memoria visiva”. Mi piace avere un contenitore dove potere ripercorrere
le esperienze vissute, i volti fotografati e i luoghi visitati. 
ricordo del marocco
 -quali sono secondo te gli errori che una blogger non dovrebbe commettere?
 L’unica cosa che mi sento di dire è che credo che il
blog debba rispecchiare il più possibile la persona che lo scrive, restando
qualcosa di unico e personale. Soprattutto deve rappresentare un forma di comunicazione
“libera”. In un momento in cui i fashion blog sono particolarmente
diffusi, penso sia fondamentale individuare una propria “storia” da
raccontare, trovando il proprio spazio e restando fedeli ai propri gusti ed
interessi. Inoltre, puntare più sulla qualità che sulla quantità di post e sul
numero di followers. 
 . il tuo trend preferito al momento
il trend preferito di questo inverno è sicuramente il
“barocco”, specialmente se utilizzato per reinterpretare la classica
“suit” maschile come nel caso di Miu Miu,
miu miu
balmain

marni
 . il tuo trend preferito di sempre
In generale amo molto gli anni 70, la musica, la
fotografia e il cinema di quegli anni, e ovviamente lo stile boho di quel
periodo. Jane birkin , Nico, Francoise Hardy

 -cosa non può mancare nel tuo guardaroba
Colleziono kimono e cappelli e nel mio guardaroba non
mancano mai skinny jeans e ogni tipo di stivaletto alla caviglia. 

 -cosa manca e vorresti acquistare
Cosa manca? Sembra sempre mi manchi tutto. Se mi
chiedi di sognare allora direi: trench in pelle di Burberry 
 e un bel
cappotto oversize di Celine 
. Poi un completo nero maschile di YSL

 e questa pencil skirt di miu miu 
 Per le scarpe (la mia droga) direi
questi Isabel Marant e Balenciaga sarebbero perfetti.

. E perché no anche un fedora di YSL e gli anelli
visti da Balenciaga. 

E il mio cuore resta
innamorato di questi Givenchy

 -gli accessori indispensabili
– 9 Per me sono fondamentali le scarpe. Credo che non
dovrebbero mai mancare un bel paio di décolletté, e un paio di brogue maschili
stile oxford.  Ma anche collane,
bracciali e anelli che ci riportino alla memoria bei ricordi.

 –la sfilata che ti ha maggiormente impressionato per il PE 2013
ce ne sono state tante devo dire. Impossibile
scegliere. Posso dire che la mia aspettativa per Slimane era altissima e devo
dire che non sono rimasta delusa. La collezione di Saint Laurent ha racchiuso
tutto quello che amo, con le sue creazioni hippie rock da sogno, cappelli, skinny
jeans, giacche strutturate, vestiti lunghi in chiffon, tanto nero e tanta
femminilità e la dimostrazione che moda e musica sono parte dello stesso
sogno.  

 -che consiglio daresti a qualcuno che sta cercando il suo stile e non lo ha ancora trovato.
 probabilmente di non cercarlo troppo, perché se è
così difficile da trovare allora probabilmente non ci appartiene. Più
semplicemente di non prendersi troppo sul serio e guardarsi sempre intorno, gli
stimoli sono ovunque. 

se vuoi apparire in questa rubrica scrivi a : paolababydoll@libero.it
if you are interested in appear in the next post please write to :paolababydoll@libero.it

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