Dr Martens, new obsession

Care ragazze, non è certo un mistero che i Dr Martens siano prepotentemente tornati alla ribalta
e siano diventate la passione di giovinette e meno giovinette.
Dr. Martens  è un marchio di scarpe, soprattutto anfibi, prodotte dalla R. Griggs & Co. di Wollaston, in Inghilterra, e caratterizzate da una particolare foggia e da una suola con cuscinetto d’aria sviluppata da un medico tedesco, il dottor Klaus Maertens, come scarpa ortopedica in seguito a un incidente a un piede, durante la Seconda guerra mondiale.
Inizialmente fatte  a mano, vengomo prodotte principalmente scarpe per i minatori e per l’esercito britannico:
Durante gli anni cinquanta La Griggs continua ad avere cospicue commissioni da parte dell’esercito inglese e,

dall’esercito americano per la guerra di Corea, il brand vuole comunque ampliare la clientela per stare al passo con la concorrenza.

La Griggs inoltre apporta alcune sostanziali modifiche allo scarpone
classico del Dr. Martens: ne ridisegna la suola, arrotondando il tacco;
aggiunge la fettuccia posteriore con il marchio Air Wair, con il quale aveva registrato la suola, e il motto With bouncing soles; aggiunge la cucitura gialla tra suola e tomaia.
Immette sul mercato così il primo paio di Dr. Martens inglesi il 1 aprile 1960, da cui il modello prende il nome 1460 (tuttora in produzione): si tratta del classico anfibio a 8 buchi, di colore rosso ciliegia.
I “Doctors” diventano ben presto le scarpe di postini e operai, diventando presto il simbolo della classe lavoratrice, la detta Working class.
 Dopo il 1964 i mod cominciano a suddividersi in varie correnti, tra cui gli hard mod, che iniziano a vestirsi in modo più comodo, utilizzando jeans e anfibi. Da essi, nei tardi anni sessanta, si svilupperanno gli skinhead che saranno i primi a fare dei Doctors un simbolo e a sdoganarli da scarpe per lavoratori a simbolo della loro sottocultura.

uk skinhead in the ’70

Per gli
skinhead, l’utilizzo dei Dr. Martens rappresenta una rivendicazione
della loro appartenenza proletaria, in contrapposizione a quella dei mod borghesi.
I Doc saranno poi utilizzati da molte sottoculture, da quella punk al Metal, al Gotic e al Dark, e sono quindi tornati alla ribalta ai nostri giorni, ma come dire, con una ventata di aria fresca nelle loro nuove declinazioni.
Io da figlia della sottocultura negli anni ’80 non portavo altro, e devo dire che li ho piacevolmente ri-scoperti.

                                                               CELEBS WITH DOC’S

JESSICA ALBA

ALEXA CHUNG

MILEY CYRUS
Kristen Stewart
ME IN THE ’80
PER LA SERIE COME ERAVAMO……

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Chicca lualdi bee queen show, e considerazioni sulle blogger in agitazione.

Colgo l’occasione per presentarvi alcune foto della bellissima sfilata di Chicca Lualdi BeeQueen,che devo dire ho molto apprezzato per la femminilità, le linee pulite ma decise, e per la scelte dei colori, invernali, boschivi, quasi notturni ma mai spenti o appassiti.
Ma vorrei anche condividere alcune considerazioni con voi riguardo all’agitazione del mondo delle fashion blogger durante le FW.
Se siete delle assidue frequentatrici di Facebook, avrete sicuramnte letto post al fulmicotone di colleghe che si inalberano con i brand, con le altre blogger, con le agenzie stampa, con i fotografi e persino forse con la cameriera che gli ha servito il caffè troppo ristretto.
Non sono qui a entrare nel merito di ogni diatriba, probabilmente hanno anche ragione, ma la mia domanda è questa: cosa vi aspettate esattamente in quanto blogger?
Se ben ci pensate in realtà essere blogger non è una qualifica, non abbiamo superato nessun colloquio per aprire un blog, la piattaforma Blogger non ci stipendia, in pratica essendo gratis non lo si può neanche considerare un lavoro. Certo alcune hanno sfondato e ne hanno fatto un mestiere, altre si barcamenano e magari ci fanno uscire uno stipendio, ed è quello che tutte noi vorremmo,  ma in realtà nella stragrande maggioranza dobbiamo ritenerci fortunate se qualche brand ci omaggia, e  soprattutto se le cose che scriviamo interessino a qualcuno al mondo.

Quindi, ragazze, diamoci tutte una bella calmata e ricominciamo a divertirci, è per quello no che lo si fa?
un abbraccio

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and now…OSCAR 2014!

The night of the Oscar is one of the special event that who love Cinema wait like a child Christmas’ Eve.
The 86th Academy Award don’t surprise, all was exactly what we aspected will be.
So the poor Di Caprio don’t get the prize again, and instead win Jared Leto, that is more a singer that an actor, but , anyway I have to see the movie before give an opinion.

That’s the short list of  winner:
Best Picture


12 Years A SlaveWINNER



Best Actor In A Leading Role


Matthew
McConaughey – Dallas Buyers ClubWINNER



Best Actress In A Leading Role


Cate
Blanchett
Blue JasmineWINNER

Best Supporting Actor


Jared
Leto
Dallas Buyers ClubWINNER
Best Supporting Actress

Lupita
Nyong’o – 12 Years a SlaveWINNER



Best Director


Alfonso
Cuaron
Gravity – WINNER
Best Costume Design


The Great GatsbyWINNER
Best Make-Up & Hairstyling

Dallas Buyers ClubWINNER

Best Animated Feature Film


FrozenWINNER


Best Foreign Language Film


The Great Beauty (Italy) – WINNER


Best Cinematography


Gravity – WINNER

Best Film Editing


GravityWINNER

Best Production Design


The Great GatsbyWINNER

We are proud for Sorrentino, La grande Bellezza is Best Foreign language Film, definately need to watch it.
Here some pics from the red carpet, what is the dress you love more?

amy adams in Gucci

Jared Leto

Leonardo Di Caprio

Lupita Nyong’o in prada

Sandra Bullock in Alexander Mcqueen

jennifer lawrence in Dior Couture

Lady gaga

Julia Robert in Givenchy

kate Blachett in Armani Privee

Anne Hataway in Gucci

Emma Watson in Vera Wang



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