Sulla mia pelle, il film. La morte di Stefano Cucchi

‘Sulla mia pelle’ è un film del 2018 diretto da Alessio Cremonini. Il film è stato selezionato come film d’apertura della sezione “Orizzonti” alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il film apre e chiude una parentesi nel lasso di tempo che intercorre dall’arresto di Stefano Cucchi al suo decesso il giorno 22 ottobre 2009 nel carcere di Regima Coeli.

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vintage afro style: dai Black Panther ai papponi

Ho recentemente guardato la serie The Deuche- la via del porno, serie HBO ambientata negli anni settanta proprio del quartiere omonimo di New York.

Tra bar malfamati, mafiosi, polizia corrotta, papponi e prostitute si snocciolano le storie dei nostri protagonisti, James Franco e una strepitosa Maggie Gyllenhaal su tutti. Ma il telefilm è ricco di personaggi minori di interesse, sia per le caratteristiche che li contraddistinguono, sia per la cura degli abiti.

the deuche poster

Consiglio assolutamente la visione, soprattutto se come me avete una predilezione per la moda anni settanta New York style. E un particolare alla moda dei neri, che in quegli anni aveva delle connotazioni molto precise. I Black Panther e i loro turtleneck neri, e l’immancabile pettinatura afro a casco erano gruppi di rivolta armata per i diritti dei neri, e il loro forte look ha condizionato l’immaginario di molti registi contemporanei, primo tra tutti Quentin Tarantino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Panthers listen to Huey Newton give a radio talk during Bobby Seale’s trial. Man with cane is Tim Thompson, a leader of the New Haven office. May, 1970

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Fai schifo, mi hanno detto

Sono state due le occasioni in cui mi è stato detto ‘fai schifo’ in faccia da sconosciuti. Lo so, sembra assurdo ma è successo per ben due volte. E in entrambi i casi non lo meritavo.

La prima volta è successo circa 15 anni fa. All’epoca facevo la volontaria al canile di Genova, le mie condizioni di salute me lo consentivano ancora, era tardo  pomeriggio, estate, caldo, io ero sul marciapiede con il cane al guinzaglio che stavo portando fuori per fare due passi e i bisognini, e una macchina di ragazzi passa con i finestrini aperti e mi grida: Fai schifo!!!

Dopo qualche minuto di stupore, ho cercato di guardarmi dal di fuori: cane spelacchiato, io vestita con jeans male in arnese, canotta mezza sbiadita, fazzoletto in testa, braccia tatuate. In effetti non ero un bel vedere, magari proprio schifo no ma certo non una visione affascinante. Magari avran pensato che fossi una zingara, e non un’accaldata volontaria del canile.

La seconda volta è successa oggi e in qualche modo è sempre legata alle bestiole. Ero per strada che mi apprestavo a fare commissioni, una signora mi passa vicino  e dice, guardandomi torva e ad alta voce, ‘fai schifo’.. Fermi tutti, sono vestita decorosamente, ho anche i guanti e i tatuaggi non si vedono, cosa vuole sta qui adesso….poi ho capito! Indossavo una giacchetta di visone degli anni 60 vintage che tra l’altro ha visto sicuramente tempi  migliori.

La cosa è ridicola sotto diversi punti di vista: lei indossava un piumino, e le piume da dove le prendono, dal culo degli angeli secondo lei?

Se mi conoscesse saprebbe quanto ho a cuore le bestiole e le loro sofferenze, solo credo che usare cose ancora in buono stato delle nonne sia più etico che comprarne altre, l’animalismo va da sempre a braccetto con l’etica secondo me, e il riciclo ne è un pilastro. Ma questa è una lunga diatriba animalista e non è questa la sede per parlarne.

La morale della favola quale è? Che facciamo tutti un pò schifo, perchè ci assurgiamo il diritto di giudicare gli altri in modo arbitrario,giudichiamo colpevoli anche con molti ragionevoli dubbi, e in assenza di prove e avvocati difensori. Come se giudicare gli altri colpevoli di ogni nefandezze rendesse meno tremende le nostre. Mal comune mezzo gaudio si sa.

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