La mia dieta segreta, così ho perso una taglia

Si sa noi donne siamo sempre in lotta con le nostre misure, soprattutto passati i trenta; triste ma vero, tenere il peso risulta sempre più difficile.
Io non ho mai avuto da ragazzina problemi di peso, ma con il passare degli anni ho messo su quei 5 o 6 chili che non ne volevano proprio sapere di abbandonarmi, malgrado facessi palestra cardio e pilates, cyclette, pump, e varie discipline più o meno auspicabili.
Per lunghi periodi ignoravo il mio fagottino, in inverno alla fine mica si nota, e in estate mah…io alla fine mica ci vado tanto in piscina…insomma oscillavo tra momenti in cui dicevo’dai basta ora mangio meno’, a periodi in cui fagocitavo più o meno qualsiasi cosa mi si palesasse davanti.
Per poi dire’ma non capisco non mangio mica così tanto’!!
Ma poi alla fine l’illuminazione: dopo la dieta Dukan, la dieta a zone, la dieta del gruppo sanguigno, la dieta del segno zodiacale, la dieta dell’animale domestico, ho trovato finalmente il modo di perdere peso!

E volete scoprire il mio segreto?

HO MANGIATO POCHISSIMO!Eeee lo so, sembra incredibile vero?Il segreto per  dimagrire è mangiare poco.
Ho mangiato per tre mesi tra le 1200 e le 1500 calorie, che credetemi non è molta roba, e non è che sono diventata scheletrica, ho perso circa un chilo e mezzo due al mese. Dopo tre mesi sono salita a 1500 1800 calorie, e cosi sto continuando a fare. Ovviamente essendo io vegetariana ho mangiato molte verdure, bulgur, quinoa, per sostituire i carboidrati, che ho mangiato ma in poche quantità, ho mangiato un pò di tutto, ma poco. Pochi zuccheri complessi,niente alchool, ma una volta alla settimana la pizza con le amiche non me la sono mai levata.

Per il conto delle calorie esistono on line dei siti che ti danno le calorie esatte di ogni cibo, dall’uovo sodo alle melanzane alla parmigiana!
Sono passata da 59 kg  a 54, ora dopo natale sono 55 kg, sono scesa di una taglia e di 4 cm giro vita e giro fianchi.
Nel frattempo come attività fisica mi sono limitata a andare 2 volte alla settimana a nuotare.
E’ stata un pò dura, ma adesso mi sento meglio, mi sento più io.
E vi confesso che essendo obbligata a pesare tutto, a cucinarmi tutto fresco, alla fine anche la mia salute e il mio stomaco mi hanno ringraziata.
Fatemi sapere quale dieta ha funzionato (o non ha funzionato) con voi!

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Child 44, il falso thriller.

Child 44 è il nuovo film di Danile Espinoza, regista danese alla sua seconda fatica prodotta oltreoceano, e nientepopodimeno che da Ridley Schott. Il film ha una co-produzione degli Stati Uniti d’America, Regno Unito, Romania, Repubblica Ceca, e girato prevalentemente in Repubblica Ceca.
Tratto dal romanzo Il bambino numero 44 di Tom Rob Smith, edito in Italia da Sperling&Kupfer, è basato sulla storia vera del cosiddetto macellaio di Rostov, Andrej Romanovič Čikatilo, anche se il film è ambientato negli anni ’50, quindi diversi decenni prima dei reali fatti di Rostov, e anche la trama si discosta a volte dai fatti realmente accaduti.
La trama si snoda attraverso le vicende di Leo Demidov (Tom Hardy), alto membro della polizia sovietica MBG, e della sua discesa agli inferi che comincia con il suo rifiuto di denunciare la moglie ( Noomi Rapace) come traditrice. Sullo sfondo dei ritrovamenti dei primi cadaveri di bambini, Leo perde la sua posizione e i suoi privilegi, viene esiliato da Mosca e mandato in un piccolo paese a vivere in una topaia. Ma è qui che avverrà l’incontro con un generale, Gary Oldman, e la scoperta di nuovi cadaveri di bambini disseminati lungo la ferrovia.
Comincia una indagine fuori dal protocollo, il regime di Stalin non può ammettere l’esistenza di un killer seriale, perchè ‘non ci sono omicidi in Paradiso’ cioè nella Russia Comunista.  Alla fine l’assassino è stanato e Leo riabilitato, i buoni (sembrano) vincere in questa cupa vicenda.

CHILD 44, un thriller?

Detta così, e come viene presentata, la storia sembra quella di un classico serial killer movie, solo girato nell’est europeo.
In realtà in questo senso il film è un pò un raggiro. C’è in effetti la storia dell’indagine sugli omicidi dei bambini, ma viene liquidata alla fine abbastanza alla svelta. Il vero focus di questo film è la situazione del popolo sovietico di quegli anni, è un film politico e storico, che ricorda le stragi per fame in Ucraina, la popolazione terrorizzata alla mercè degli ispettori del MBG, che senza preavviso potevano arrestare, torturare e uccidere ‘sospetti’ di tradimento. Un clima di terrore che viene espresso nel film con una regia diretta e da colori spenti.
In Russia il film non è stato proiettato perchè considerato inappropriato in quanto si tratta di «una distorsione storica dei fatti, che dipinge i
sovietici come una sottocategoria umana immorale, una massa di orchi
assetati di sangue, una massa di spiriti malvagi».

Se il taglio del film sia storicamente più o meno corretto è una questione che rimando a voi, io posso solo dirvi che la critica  non è stata tenera con questo film, che ha preso su Rotten Tomatos, il celebre sito di settore, solo 4,6 su 10 come parere della critica e 3,3 su 5 come opinione dell’audience.
Il film a me è piaciuto, l’ho trovato comunque un pò diverso dal solito e con quelche spunto di riflessione, quindi sì, ve lo consiglio.
Vi lascio con qualche immagine e con il trailer italiano.


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