Ansia: come contrastarla

‘L’ansia è uno stato psichico di un individuo, prevalentemente cosciente, caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione o paura, spesso infondata, relativa a uno stimolo ambientale specifico, associato ad una mancata risposta di adattamento da parte dell’organismo in una determinata situazione, che si esprime sotto forma di stress per l’individuo stesso.’

Questa è la definizione di ansia che ci da Wikipedia. E’ sicuramente uno stato d’animo diffuso, e che ci impedisce spesso di affrontare anche semplici questioni quotidiane.

Ma cosa scatena l’ansia? e perchè soprattutto ci stringe le budella e ce le fa torcere peggio di una tortura medioevale?

L’ansia da esame

Esiste un tipo di ansia chiamata ”ansia da esame”, che è scatenata dalla paura di non riuscire a superare un particolare evento, come appunto un esame, un colloquio, un test o una prova particolarmente difficile. E’ un tipo di ansia comune, che può però in certi casi assumere proporzioni tali da impedirci di affrontare la situazione al meglio delle nostre possibilità, risultando quindi invalidante.

Forme acute di ansia

Esistono invece stati di ansia perenni, non legati a un preciso evento.  Situazioni in cui la persona vive sempre sotto stress, preoccupata di ogni piccola cosa, preda  di angosce che la notte diventano ancora più grandi e impediscono spesso un sonno regolare.

Sono stati che causano sovente cervicali, mal di testa, gastriti, orticarie e altri disturbi psicosomatici.

Il problema quindi miei cari pollastrelli è tutt’altro che da sottovalutare. L’ansia non tenuta a  bada può renderci davvero la vita un inferno (a noi e alle persone che ci circondano).

Le radici di queste forme forme ansiose sono sicuramente da ricercarsi nel vissuto familiare di ognuno di noi, la sua educazione familiare e il suo vissuto scolastico ad esempio.

Ansia: che fare quindi?

Ma la cosa più importante è che si può in parte combattere l’ansia. E no, lo so che state già pensando al prozac….si in casi estremi è necessario ricorrere a farmaci ansiolitici, ma esistono modi anche meno invasivi per affrontare l’ansia quotidiana.

E’ utile per esempio creare delle sorte di mantra che riportino il problema alle sue reali proporzioni. Faccio un esempio: se siete in ansia perchè vi è arrivato l’avviso di una raccomandata e non potete andarla a ritirare fino al giorno dopo, anzichè dare di matto nel terrore di cosa potrebbe esserci dentro (spoiler: è la solita multa), posate l’avviso in un posto lontano dagli occhi, e cercate di focalizzarvi sul fatto che oggi comunque non potrete un nessun modo risolvere la cosa, non importa quanto vi angosciate. L’accettazione del fatto compiuto che non c’e nulla da fare è il primo passo per quietare l’ansia.

Quando un problema vi assilla, dovete farvi due domande:

posso risolvere adesso questo problema?

risposta no, se no non sareste in ansia

allora me ne occuperò quando potrò risolverlo, e adesso è inutile che mi assilli.

Posso risolvere il problema in assoluto? 

se la risposta  è no, capite bene che angustiarsi è assolutamente insensato.

L’accettazione di una situazione avversa

è di fatto uno dei primi passi, come il suo ridimensionamento. E’ in effetti così grave?

Un altro piccolo consiglio per chi soffre di ansia notturna, è quello di leggere qualche pagina di libro o di giornale. Ci risulterà difficile all’inizio, ma obbligare il cervello ad abbandonare i suoi giri viziosi e concentrarsi su qualcosa d’altro potrebbe rivelarsi più utile di quello che immaginate.

L’ansia è dentro di voi, è una vostra creazione, quindi avete gli strumenti per combatterla.

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